Romanzo

Storie di amori imperfetti

Questo primo articolo accenna, a grandi linee, agli eventi che caratterizzano la storia, o le storie che danno corpo al romanzo, senza naturalmente raccontarli. Leggendolo ci si può rendere conto fino a che punto certe tematiche siano state e rimangano così importanti per ciascuno di noi e quanti pensieri ed emozioni riescono a far risuonare.

La  storia di uno scrittore e della sua ricerca dell’amore.

Il romanzo “Le imperfezioni dell’amore” è ambientato nella prima parte a Viterbo e provincia, nella seconda a Milano, e segue le vicende del suo protagonista, Elio Cavani che, nello svolgimento della storia, diventa uno scrittore famoso. La trama è incentrata sulle vicende d’amore che riguardano sia i personaggi della vita reale di Elio, sia quelli dei suoi romanzi.

Le sue difficoltà amorose iniziano dal trauma che subisce quando è mandato in collegio all’età di nove anni. Vive quell’evento come un tradimento insopportabile da parte dei genitori, in particolare della madre, alla quale è profondamente legato. Si sente tradito, inoltre, dal mondo che ha abitato che sembra assistere indifferente al suo “esilio”. Tuttavia cerca di ritrovare fiducia nell’amore e ad accettarne le umane imperfezioni.

Affronta questo difficile percorso sia attraverso le relazioni con le persone che gli sono vicine, sia con la scrittura dove i suoi personaggi sembrano spesso sfuggirgli di mano replicando i suoi fallimenti. È come se ciò che gli accade nella vita “reale” si confonda con il mondo immaginario delle sue narrazioni. Nonostante il successo del suo primo romanzo, infatti, non riesce a darsi pace per la sua incapacità di scrivere una storia dall’esito felice. L’incontro con Lina, una ragazza di Ronciglione che va a studiare a Milano, aprirà una finestra di speranza. 

Accanto a lui ci sono Roberto, di cui è stato compagno di scuola e che diventa il suo editor, Diana, la correttrice di bozze con cui ha una breve relazione.  Silvana, la direttrice del personale che ha un flirt con Roberto e il simpatico ma solitario Albertini, il contabile della casa editrice. Sarà però solo dopo la catarsi finale, un rarissimo virus (il morbo del Mekong) che costringerà Elio in ospedale, che il suo tormentato mondo interiore subirà una sorprendente trasformazione.

Lo scrittore vedrà con  occhi nuovi sia Lina che gli resta accanto durante tutto il calvario della malattia sia i suoi personaggi e comprenderà fino in fondo la lezione del filosofo Agamben:

“… nell’amore noi facciamo sempre l’esperienza della nostra incapacità di amare, di andare al di là dell’avventura e degli eventi- e, tuttavia è l’impulso che ci spinge all’amore. Come se l’amore fosse tanto più ardente e intriso di nostalgia, quanto più forte in esso si rivela l’incapacità di amare”. (G. Agamben, L’avventura, nottetempo) 

I brani che seguono, e che potete leggere, sono tratti dal romanzo, e vogliono essere l’esempio di una scrittura caratterizzata da uno stile che, con passione, si sforza di mantenere  uno sguardo autentico sulla realtà.:

Visita a Talano : Un Elio ancora bambino visita il nonno della cuginetta Carla, accompagnata dalla sua amica Isa. Nel brano ci sono pennellate sulla bellezza della campagna e, forse, la prima scoperta di Elio di una diversa dimensione dell’amore.

Viaggio sulla Roma Nord: Il protagonista viaggia sulla Roma Nord con Diana, dove, oltre a narrare del suo attaccamento alla terra e ai suoi “paesani”, si abbandona all’eventualità di un possibile amore;

Peppe: Elio e Peppe, che hanno vissuto da bambini una rivalità che finisce in una rissa, riscoprono la comune appartenenza, e si “riscoprono” pur nella loro diversità.

Troverete inoltre, nella stessa pagina, una presentazione di Maurizio Cucchi, considerato uno dei maggiori poeti italiani del 900.


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