Gente del mio paese

2. Gesuino, la rabbia e il volo

Gesuino, il calzolaio del paese, sbatté la porta e uscì. Un bel colpo secco e sonoro, di cui si compiacque per un attimo mentre scendeva le scale a rompicollo. Poi si fiondò quasi correndo attraverso il portone spalancato, entrando di schianto in un pomeriggio afoso di agosto, assordato dal frinire delle cicale. Vomitò di getto… Continua a leggere 2. Gesuino, la rabbia e il volo

Gente del mio paese

1. Marietto

“Fottiti!” “M’be’?” .... Camminarono per un centinaio di metri. Affiancati. Marietto caracollava,, ogni tanto si chinava per terra, prendeva un sasso e lo lanciava contro il tronco di un albero. Era alto, i capelli lunghi e le gambe leggermente storte. Indossava un paio di jeans e una maglietta grigia. “M’bé cosa? Non hai capito? Hai fifa, neanche un grammo di cervello, solo tanta fifa!”. “Allora? Cosa dovrei fare?” “Senti, Giovanni, - e gli dette un colpo sulla spalla, facendolo ruotare fino a trovarselo davanti – te l’ho detto o no? Dobbiamo fare il culo a quei romani ...”